giovedì 23 giugno 2011

Ucronia mon amour

«Cosa sarebbe successo se...?» Quante volte ci siamo posti questa domanda pensando alla nostra vita oppure a qualche evento storico? La Storia del genere umano è piena di situazioni e di personaggi che, in determinate condizioni, avrebbero potuto stravolgere il corso degli eventi. Giusto per fare un esempio, se Alessandro Magno non fosse morto giovane a Babilonia, forse oggi in Italia si parlerebbe greco o comunque una lingua da esso derivata.

Certo, tutti sappiamo che la Storia non si fa con i "se" (volendo ci potrebbero essere delle eccezioni, come vedremo), ma chi l'ha detto che anche la finzione narrativa debba rifarsi a questo dogma? D'altra parte sono proprio questi "se" la ragion d'essere dell'ucronia, sottogenere in cui le vicende narrate si svolgono in percorsi alternativi della Storia. Certo, devono essere scenari credibili, come in "Fatherland" di Robert Harris (di cui prossimamente posterò una recensione): un Lussemburgo che da solo respinge la Wehrmacht e conquista Berlino proprio non lo è.

Segue, per i neofiti del genere, una breve lista di titoli. La lista non ha la pretesa di essere completa o esaustiva, anzi. Eventuali segnalazioni e integrazioni sono più che benvenute.


  • Robert Harris - Fatherland
  • Philip K. Dick - La svastica sul sole
  • Enrico Brizzi - L'inattesa piega degli eventi
  • Philip Roth - Il complotto contro l'America
  • Alessandro Girola - Prometeo e la guerra (trilogia in ebook scaricabile dal blog dell'autore)
  • Pierfrancesco Prosperi - Garibaldi a Gettysburg
  • Carlo Capparelli - Una storia sbagliata (ebook)

Un discorso a parte meriterebbe la cosiddetta "storia controfattuale", di cui io stesso so ben poco. Mi sono imbattuto in questa definizione in una delle mie peregrinazioni su Wikipedia e questo mi spinge a procedere coi piedi di piombo. In ogni caso la pagina è questa. Personalmente mi sembra piuttosto interessante, se non altro come esercizio. Voi ne sapete qualcosa in più? Illuminatemi!

1 commento:

  1. Aggiungo:

    *Guy Neville - The Afrika Reich (al momento solo in lingua inglese)

    *Fabio Oceano - Stella Rossa

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